L’Agenzia delle Entrate con una risoluzione del 26 luglio scorso ha stabilito che è possibile godere di esenzione dal pagamento della tassa di successione nel caso di trasmissione di partecipazioni in società di capitali, quando si tratta di azioni o quote “mediante le quali è acquisito o integrato il controllo” della società.
Questa situazione si verifica nel momento in cui gli eredi, già soci in minoranza, per successione testamentaria acquisiscono il controllo della società. Prima dell’apertura del testamento, gli eredi possono avere partecipazione “diretta” nella società, ovvero intestata alla persona fisica, oppure “indiretta”, cioè posseduta tramite un’altra società, socia della società le cui partecipazioni sono poi oggetto di successione.
La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate è interessante in quanto ha definito il concetto di “integrare il controllo”, ovvero incrementare una quota non controllata prima della successione, ma che poi lo diventa per effetto della stessa.
In sintesi quindi si ha l’esenzione dal pagamento della tassa di successione nel caso di:
- successione nella quota di controllo di proprietà della persona scomparsa;
- successione nella quota non di controllo del defunto ma che si somma a una quota di controllo che era già di proprietà dell’erede;
- successione in una quota non di controllo del defunto che, sommandosi a una quota non di controllo dell’erede, da vita ad una quota di controllo.
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Successione
Tassa di successione
Esempio testamento
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In una coppia in regime di comunione dei beni, in fase di separazione, spesso si pone il problema dell’acquisizione di un’eredità da parte di uno dei coniugi.
Il nostro ordinamento giuridico prevede che, se un bene giunge per successione, esso non entri a far parte della comunione legale, ma resti un bene personale.
Qualora l’eredità consista in una somma di denaro che viene versata su un conto corrente, anche se questo è intestato ad uno solo dei coniugi, ricade in comunione dei beni.
Per questa ragione è senz’altro consigliabile fare un atto di separazione dei beni, finché non è intervenuto il divorzio.
Se infatti al momento della morte del testatore, l’erede designato non fosse ancora separato legalmente o non avesse optato per un regime di separazione dei beni, potrebbero insorgere dei problemi con il coniuge relativamente alla proprietà della somma ereditata.
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Esempi testamento
Come fare testamento
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Il tribunale di Torino ha rigettato l’azione condotta da Margherita Agnelli relativa all’eredità dell’avvocato Gianni.
Tre anni fa infatti la figlia dell’avvocato, Margherita Agnelli, aveva citato in giudizio la madre e i collaboratori del padre Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens e Siegfrid Maron, accusandoli di aver nascosto dalla successione una parte del patrimonio di Gianni Agnelli.
Il tribunale ha respinto la causa e condannato Margherita Agnelli a pagare le spese processuali.
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Successione legittima
Esempi di testamento
A partire dal 1° gennaio 2010 sono cambiati i valori dei diritti di usufrutto.
La variazione è una conseguenza della determinazione all’1% del saggio legale di interesse, stabilito da un decreto ministeriale del 4 dicembre 2009.
A partire dall’anno nuovo è stato dunque modificato il coefficiente per il calcolo del diritto di usufrutto e delle rendite o pensioni vitalizie.
Vai alla tabella sui valori attuali per diritto di usufrutto:
Proprietà e usufrutto
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Chi riceve in eredità una casa con i mobili in essa contenuti, diventa proprietario anche di tutto quanto contenuto nella casa , ivi compresi l’arredo e i quadri. A stabilirlo è la Corte di Cassazione con la sentenza 19283/2009 che ha sciolto ogni dubbio circa l’interpretazione dell’articolo 812 del codice civile. Oggetto del contendere è stata proprio l’interpretazione del suddetto articolo: si sosteneva infatti che i quadri di valore contenuti nella casa lasciata in eredità non potessero essere compresi nel termine “mobili” utilizzato nel testamento, essendo degli elementi di arredo. La Corte Suprema ha stabilito che per mobili si intende tutti quei beni che non possono essere catalogati come immobili (il che significa che quando all’interno di un testamento si parla di mobili è opportuno includere anche quadri, oggetti ed elementi di arredo, indipendentemente dal loro valore). Ribaltando il verdetto precedente quindi, i giudici della seconda sezione civile della Corte hanno affermato che i quadri “costituiscono parte sostanziale dei mobili di una casa, che sono composti da elementi funzionali ed elementi decorativi, la cui integrazione costituisce l’insieme che correda un’ abitazione”.
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September 17th, 2009
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Con risoluzione numero 52/E del 25 febbraio 2009, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che in denuncia di successione devono essere indicati anche eventuali beni acquisiti dalla persona scomparsa per usucapione, pur in mancanza della sentenza di accertamento dell’usucapione stesso.
Tags: Denuncia di successione, successione, testamento, usucapione
September 15th, 2009
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Il Consiglio Notarile dell’Unione Europea, nella riunione del 10 luglio 2009 ha formulato alcune risposte al libro verde sulla revisione del Regolamento Bruxelles I, sul tema della libera circolazione degli atti, principio chiave della politica dei Notai d’Europa.
In particolare il Consiglio è impiegato a rimuovere gli ostacoli alla libera circolazione degli atti notarili quali “l’exequatur” (procedura per riconoscere in un altro Paese un titolo emesso in un altro Stato) e “l’apostille” (certificazione che convalida per l’uso internazionale l’autenticità di un atto notarile).
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A stabilirlo un giudice della Florida: il testamento della madre del celebre scrittore americano di On The Road, Jack Kerouac, è falso.
Quando morì nel 1969, Kerouac lasciò l’intero patrimonio alla madre; la stessa nominò erede la terza moglie dello scrittore, Stella Sampas.
A contestare la validità del testamento della nonna è stata nel 1994 Jan, la figlia di Kerouac nata dal suo secondo matrimonio. Solo di recente la corte ha affermato la mancata autenticità del documento ma ormai sia Stella che Jan sono morte.
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E’ stato reso pubblico il contenuto del testamento di Michael Jackson, la pop star americana stroncata da un infarto il 26 giugno scorso.
Pare che Michael Jackson fosse ossessionato dalla morte; per questo motivo già nel 2002 aveva dettato le sue ultime volontà. Nel testo del testamento, oltre a qualche organizzazione di beneficienza, vengono individuati solo quattro eredi: i tre figli e la madre.
Dal momento che i figli sono tutti minorenni, il giudice dovrà nominare un tutore che avrà il compito di gestire il patrimonio ereditato fino al raggiungimento della maggior età.
Esclusi dall’eredità i fratelli con i quali sembra che Jackson non fosse in buoni rapporti. Fuori dal testamento pure il padre Joe, odiato dai fan della pop star.
Il patrimonio di Jackson dovrebbe ammontare a 1 miliardo di dollari, anche se si conta un debito di 400 milioni.
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