Quote portatrici del «controllo» esenti dalle imposte di successione

Tasse di successioneL’Agenzia delle Entrate con una risoluzione del 26 luglio scorso ha stabilito che è possibile godere di esenzione dal pagamento della tassa di successione nel caso di trasmissione di partecipazioni in società di capitali, quando si tratta di azioni o quote “mediante le quali è acquisito o integrato il controllo” della società.
Questa situazione si verifica nel momento in cui gli eredi, già soci in minoranza, per successione testamentaria acquisiscono il controllo della società.

Prima dell’apertura del testamento, gli eredi possono avere partecipazione “diretta” nella società, ovvero intestata alla persona fisica, oppure “indiretta, cioè posseduta tramite un’altra società, socia della società le cui partecipazioni sono poi oggetto di successione.

La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate è interessante in quanto ha definito il concetto di “integrare il controllo”, ovvero incrementare una quota non controllata prima della successione, ma che poi lo diventa per effetto della stessa.

In sintesi quindi si ha l’esenzione dal pagamento della tassa di successione nel caso di:

  • successione nella quota di controllo di proprietà della persona scomparsa;
  • successione nella quota non di controllo del defunto ma che si somma a una quota di controllo che era già di proprietà dell’erede;
  • successione in una quota non di controllo del defunto che, sommandosi a una quota non di controllo dell’erede, da vita ad una quota di controllo.
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