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Il registro generale dei testamenti

Registro Generale Testamenti Il Registro generale dei testamenti ha sede presso l’Ufficio Centrale degli archivi notarili presso il Ministero della Giustizia. Attraverso il Registro gli interessati possono sapere se una persona deceduta ha fatto o meno testamento, sia sul territorio nazionale sia presso le autorità consolari italiane all’estero, e venire a conoscenza del luogo in cui l’atto è custodito.

Il registro generale dei testamenti dà quindi al testatore la garanzia dell’esecuzione delle sue ultime volontà e aiuta gli eredi nella ricerca del testamento.

Il Registro è attivo dal 1° gennaio 1989 e contiene i dati relativi ai seguenti atti:

  • dal 1°gennaio 1980 al 31 dicembre 1988, testamenti ricevuti da un notaio o formalmente depositati presso un notaio e non pubblicati alla data del 30 aprile 1995;
  • dal 1°gennaio 1989 a oggi tutti i tipi di testamenti depositati formalmente presso un notaio, atti di ultima volontà rogati all’estero, tutti i tipi di pubblicazione, compresi i testamenti olografi fiduciari, e le vicende successive di tali atti (come ad esempio ritiri, revoche, revoche di revoche, dichiarazioni di nullità…).


Oggi il Registro generale dei testamenti raccoglie oltre 2 milioni di iscrizioni.

L’iscrizione al registro avviene dopo richiesta del notaio o dell’autorità consolare, che ha ricevuto in deposito il testamento.

L’erede può fare richiesta del rilascio di un certificato degli atti di ultima volontà iscritti, relativi alla persona deceduta (non può essere rilasciato quando il testatore è ancora in vita, ne possono essere date informazioni sull’esistenza dell’atto) e dell’indicazione dell’archivio notarile presso cui sono depositati gli atti, nel caso in cui il notaio sia cessato.

La richiesta degli eredi al registro può riguardare:

  • uno o più certificati sulle iscrizioni contenute nel Registro;
  • uno o più certificati sulle iscrizioni esistenti nell’organismo competente di uno o più degli Stati aderenti alla Convenzione internazionale di Basilea (Italia, Francia, Cipro, Turchia, Belgio, Paesi Bassi, Portogallo, Lussemburgo, Spagna, Estonia, Lituania, Ucraina).


Per maggiori informazioni visita il sito del Ministero della Giustizia: http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_3_9_11.wp
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