Accettazione e rinuncia dell'eredità

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COME SI ACCETTA L'EREDITÀ TESTAMENTARIA?

L’eredità si acquista con l’accettazione; con essa l’erede subentra in tutti i rapporti attivi e passivi del testatore.
L’accettazione dell’eredità può essere espressa, se formalizzata con una dichiarazione, oppure tacita, quando l’erede compie atti dispositivi che dimostrino la volontà di accettare.
Si può inoltre avere accettazione pura e semplice oppure accettazione con beneficio d’inventario.
Quando l’erede accetta puramente e semplicemente risponde degli eventuali debiti del defunto anche con i propri beni. Se l’erede invece accetta con beneficio d’inventario   risponde dei debiti ereditari solo fino alla concorrenza massima del patrimonio ereditato.

COS'È L'EREDITÀ GIACENTE?

Quando il chiamato all’eredità non accetta (con una dichiarazione espressa o tacitamente), e non ha il possesso dei beni ereditari, il pretore nomina un curatore dell’eredità giacente.
Il curatore esegue l’inventario dei beni, paga i debiti ereditari, esegue i legati previa autorizzazione del pretore.
La curatela cessa con l’accettazione dell’eredità.

QUAL'È IL TERMINE PER ACCETTARE L'EREDITÀ?

Il termine per accettare l’eredità è di dieci anni dalla data di apertura della successione.
E’ però possibile chiedere all’autorità giudiziaria di fissare un termine entro il quale il chiamato debba dichiarare se accetta o meno l’eredità.