La successione legittima è quella regolata dalla legge, in quanto gli eredi sono individuati dal codice civile e sono: il coniuge, i discendenti legittimi e naturali, gli ascendenti legittimi, i collaterali e gli altri parenti entro il sesto grado.
In presenza di più soggetti è erede il parente con il legame più stretto, con esclusione dei parenti più remoti.
Vi sono alcuni familiari, che la legge tutela, che hanno sempre diritto ad una quota di eredità; questi sono denominati “legittimari” e sono il coniuge, i figli legittimi, i figli naturali, gli ascendenti legittimi. Ai figli legittimi sono equiparati i legittimati e gli adottivi.
La libertà di disporre per testamento è quindi limitata dall’eventuale esistenza di legittimari.
Nel caso di successione legittima, sono eredi i parenti più vicini alla persona scomparsa, escludendo dalla successione i parenti più lontani.
I parenti possono essere in linea retta (padre – figlio; nonno – nipote): in questo caso le persone discendono direttamente l’una dall’altra, oppure in linea collaterale (fratelli; zio – nipote);in questo caso pur avendo un ascendente comune, le persone non discendono l’una dall’altra
La legge italiana prevede che siano successibili il coniuge, i discendenti, gli ascendenti e gli altri parenti fino al sesto grado.
Le persone che hanno diritto alla riserva sono:il coniuge, i figli (o i loro discendenti, se i figli sono premorti), i genitori (solo in assenza di figli).