Successione

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Con la successione si trasferiscono agli eredi i rapporti giuridici di carattere patrimoniale, cioè tutti quei rapporti che possono essere oggetto di valutazione economica.

Il complesso delle norme che disciplinano la materia successoria è volto a definire chi siano le persone che subentrano in questi rapporti e garantire che comunque, sempre, possa essere individuato un erede.

Non si trasferiscono invece agli eredi i rapporti giuridici di carattere personale, i quali si estinguono con la morte del titolare.

Successione legittima

Nella successione legittima la  designazione degli eredi avviene in forza di legge.
In particolare l’eredità si trasferisce al coniuge, ai discendenti legittimi e naturali (es. figli e figli dei figli), agli ascendenti legittimi (es. genitori), ai collaterali (es. fratelli), agli altri parenti; in presenza di più soggetti, è erede il parente più prossimo, con esclusione dei parenti più remoti.

Successione testamentaria

Se si vuole che il patrimonio abbia una ripartizione diversa da quella prevista dalla legge, la quale non può tenere conto di particolari condizioni di famiglia, né di rapporti intercorsi in vita con i parenti stessi, oppure se si vuole beneficiare un estraneo o un ente di pubblica utilità, in questi casi è necessario provvedere con un testamento.

La legge italiana limita la libertà di disporre per testamento, a tutela della famiglia: vi sono infatti  alcuni familiari, i più vicini, i cosiddetti “legittimari” che hanno sempre diritto ad una quota di eredità.
I legittimari sono il coniuge, i figli legittimi, i figli naturali, gli ascendenti legittimi. Ai figli legittimi sono equiparati i legittimati e gli adottivi.
Quindi soltanto chi non ha legittimari ha una piena libertà di disporre dei propri beni con il testamento.

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