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Cosa accade in caso di successione con erede deceduto

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Cosa accade in caso di successione con erede deceduto

erede deceduto prima dell’apertura della successione

In caso di erede morto prima del testatore si apre un nuovo scenario. Cosa accade in fase di successione?

Successione con erede deceduto e disposizione di un ulteriore chiamato

Il soggetto che per legge o a seguito di un testamento diventa erede viene definito “chiamato all’eredità”.

Tale chiamata si apre al momento della morte della morte del de cuius, quando cioè si apre la successione.

Se il chiamato all’eredità non può succedere (questo avviene in casi particolari e cioè: perché è deceduto prima o nello stesso momento di chi ha fatto testamento, per indegnità o perché non vuole succedere perché ha rinunciato), si verifica la nuova chiamata a favore di altro soggetto nei seguenti casi:

  • per sostituzione testamentaria se il defunto nel testamento ha indicato un altro soggetto al suo posto
  • per rappresentazione in determinati casi e per determinati soggetti ex art. 467 c.c.
  • per accrescimento tra coeredi in casi definiti ex art. 674 c.c.

Se non si applicano questi casi, si apre la successione legittima.

Requisiti necessari per la rappresentazione

L’ulteriore chiamato può essere indicato tramite le regole della rappresentazione quando sussistono alcune condizioni:

  • il primo chiamato (l’erede deceduto prima della successione) deve avere dei discendenti, legittimi o naturali;
  • il chiamato premorto deve essere figlio legittimo del defunto, oppure adottivo, legittimato o naturale. Può anche essere sorella o fratello del defunto o discendente della sorella e del fratello del defunto.

In presenza di questi presupposti i rappresentanti, cioè i soggetti che discendono dall’erede morto prima del testatore, gli subentrano a seconda del grado di parentela con il loro ascendente.

All’interno della stirpe del defunto le regole della rappresentazione procedono all’infinito, non viene quindi posto alcun limite di grado fra la parentela del de cuius e quella del discendente.

In sostanza, quindi, se il primo chiamato muore senza aver esercitato il diritto di accettare l’eredità, questo diritto viene trasmesso ai suoi eredi insieme al patrimonio ereditario.

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